Un'ONG da 5 milioni di budget e 50 persone porta l'intero ciclo di procurement dentro un flusso conforme PRAG con Tovadù-pactum. Ecco cosa cambia in efficienza, rischio e fiducia dei donatori — con i KPI e il ritorno atteso.
Profilo composito, rappresentativo di un'organizzazione tipo soggetta a procedure PRAG. Tutte le cifre sono indicative e da validare in sede di analisi di fattibilità.
Solida nel mandato e nelle competenze, l'organizzazione gestisce fondi di donatori istituzionali in più paesi. Le regole ci sono — il problema è applicarle in modo uniforme e dimostrabile, ovunque.
«Le procedure le conosciamo. Quello che ci manca è la prova, pronta e ordinata, che le abbiamo seguite — la stessa, in ogni paese.» Responsabile Amministrativo — sintesi del bisogno emerso in analisi
Il procurement decentralizzato vive tra fogli Excel, modelli Word, scambi email e cartelle condivise. Con la crescita del portafoglio, ogni nuova sede moltiplica il rischio: non per assenza di regole, ma per la difficoltà di applicarle in modo sistematico.
Cinque fragilità ricorrenti, tutte a monte della rendicontazione e tutte capaci di trasformarsi in un rilievo d'audit.
Nessuna fonte unica. Procedure sparse tra Excel, Word ed email: ricostruire una pratica significava cercarla.
Procedure a memoria. Soglie e numero minimo di fornitori fissati a mano → scelte sbagliate e non difendibili.
Prove mancanti. Pubblicazione del bando e segregazione dei ruoli difficili da dimostrare a posteriori.
Conoscenza che evapora. Quando una persona lasciava il campo, se ne andava anche il "come si fa".
Monitoraggio tardivo. La direzione vedeva i numeri solo a consuntivo, con l'audit già alle porte.
Esito. Rilievi in fase di audit e rischio concreto di recupero fondi da parte del donatore.
Ogni controllo svolto a posteriori — fascicoli da ricomporre, soglie verificate quando ormai sono fissate — è tempo speso due volte e una contestazione che si può solo subire, non prevenire.
Tovadù-pactum verticalizza Odoo 19 sul ciclo di procurement: 70 funzionalità in 6 macro-aree, di cui 42 (il 60%) imposte direttamente dal PRAG. Il core di compliance entra prima; gli strumenti avanzati seguono.
Controllo accessi (RBAC), audit trail conforme GDPR, multi-paese/progetto e gestione documentale. L'ambiente sicuro su cui poggia tutto il resto.
Dal setup multi-paese e piano acquisti, alla richiesta guidata, al dossier di gara, raccolta e valutazione offerte, graduatoria, aggiudicazione, contratto, autorizzazione all'ordine (SoD per soglia) e chiusura con audit trail. Macro-aree A–E.
Contratti quadro e mini-competizione, portale fornitori evoluto, reporting multi-donatore e integrazioni profonde (contabilità, firma elettronica, SSO). Macro-area F.
Moduli standard Odoo (Inventory, CRM, HR) attivabili senza costi di licenza incrementali; in roadmap contabilità di progetto e rendicontazione donatore. Si cresce senza riscrivere ciò che già funziona.
La compliance non aggiunge passaggi: sostituisce quelli manuali con un percorso guidato. Per ogni ruolo, il "dopo" è meno fatica e più evidenza.
Ogni indicatore è espresso come range — un minimo prudente e un massimo realistico — perché l'impatto dipende da volumi, paesi e maturità di partenza. Le barre mostrano l'entità tipica per un'organizzazione di queste dimensioni.
Ipotesi su questo profilo: Fase 1 a metà range, ~25 utenti interni sotto licenza (i fornitori usano il portale gratuito), Fase 2 rinviata. Valori indicativi, da validare.
| Analisi di fattibilità una tantum | 1,2 k€ |
| Implementazione Fase 1 una tantum · Buying Cycle PRAG | 20 k€ |
| Licenze Odoo ricorrente · ~25 utenti × 20 €/mese | 6,0 k€/a |
| Hosting ricorrente | 1,5 k€/a |
| Assistenza e manutenzione ricorrente | 3,0 k€/a |
| Anno 1 (tutto incluso) | ≈ 31,7 k€ |
| Anni successivi (ricorrente) | ≈ 10,5 k€/a |
Nota metodologica. Le cifre sono stime indicative costruite sul profilo descritto e sui range di quotazione del documento tecnico; non costituiscono una garanzia di risultato né una consulenza finanziaria. Il "rischio evitato" è un valore atteso (probabilità × impatto) e per definizione non si manifesta ogni anno: un singolo recupero fondi evitato può da solo superare l'intero costo triennale (≈ 52,5 k€). L'analisi di fattibilità calibra le ipotesi su numero reale di paesi, progetti, utenti, procedure e integrazioni.
Le 6 macro-aree del buying cycle e l'esito che producono. La densità PRAG si concentra dove si concentra anche il rischio: la gara.
Paesi, progetti, ruoli RBAC e piano acquisti configurati: lo standard parte da qui.
Purchase request guidata con specifiche tecniche (ToR / capitolato).
Il cuore della compliance: dossier conforme, raccolta offerte e graduatoria tracciate.
PO Authorization e firma, con approvazioni per soglia (SoD).
Payment Voucher predisposto, archiviazione e audit trail permanente.
Contratti quadro e mini-competizione per gli acquisti ricorrenti.
E sulla fiducia si fonda la capacità di generare impatto nel tempo. Questo caso parte da un'analisi di fattibilità — la stessa che calibra ogni cifra di questa pagina sui vostri numeri reali.
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